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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cultura
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  Il linguaggio artistico Adelio Morales Vaquez Ciò che tutti chiamano "arte" , nientemeno è che un linguaggio profondo, ben lontano dai soliti paradigmi mentali seriali, generati da questo, benpensante e scellerato, Mondo Civile , con il quale ci si deve confrontare aspramente, quotidianamente. Il linguaggio artistico, è la perfetta rappresentazione delle proprie emozioni, dei propri sogni, dei propri ideali, per rapportarlo poi, con estrema unicità, all'ambiente esterno, a differenza di quello mentale, che equivale al perfetto riflesso di questo Mondo Civile, cosiddetto realista e consumistico, che occlude, ad ogni singolo individuo, la possibilità di esprimere se stessi, poiché sopraffatti, per non dire sottomessi, dalle teorie e dalle tendenze estremamente invasive che colpiscono, come un virus, l’autenticità spirituale di ogni ego. Tanto per rendere l’idea, lo scopo del vero artista non è il denaro o il successo, che sono l’appetibile esca del demonio, ma bensì...
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Lo spirito creativo libero e unico, contro il velo dottrinale insidioso e tossico dei "Maestri della Cultura" Adelio Morales Vaquez Non è un caso se, ad ogni nascituro, Madre Natura assegni una pietra levigata bianca, sulla quale, nell'arco dell’esistenza, con il proprio spirito visionario e creativo, dovrà incidere e colorare, attingendo alle sfumature di quella tavolozza chiamata “arcobaleno”, per creare l’unicità. Sto parlando di una singolarità creativa e visionaria, che ogni persona dovrebbe edificare, tramite il proprio spirito percettivo ed osservatore, per rapportarsi poi con i suoi simili, e, soprattutto, per contrapporsi ai mostri insidiosi, di quel mondo dell’informazione parecchio equivoco, per non dire fraudolento, supportato dai soliti benpensanti e intellettuali. Mi riferisco ai cosiddetti maestri della cultura che, con il loro carico di presunzione, stendono il loro velo dottrinale pietoso, alquanto caliginoso e tossico, privando il singolo individuo, de...
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La capacità sensitiva innata, nei primi anni di vita dell’essere umano Adelio Morales Vaquez È davvero impressionante come un bambino, già nei primi mesi di vita, riesca ad immagazzinare un’enorme quantità di dati, senza ricorrere a un tutor , o a un maestro di vita. È altrettanto straordinario come lo stesso bimbo riesca a trasmettere le proprie emozioni, i propri sogni, con dei semplici segni o figure, più o meno incisi, più o meno colorati, tanto da fare invidia persino a qualsiasi artista di spicco.  In merito a ciò, a qualcuno potrà sorgere una domanda. Per caso trattasi di una dote innaturale?  No, affatto! Ripeto e sottolineo! Trattasi semplicemente di una normale capacità sensitiva innata, che, purtroppo, ad ogni essere umano, viene occlusa, con estrema preponderanza, dall'attuale Mondo Civile , ovvero, dai soliti Maestri della cultura e professori , a cui attribuisco il nomignolo di “pavoni intellettuali insensati” , ricchi cioè di ampollosa presunzione anziché di ...