È veramente penoso sapere che, la maggior parte
della gente, sia rinchiusa in un loculo mentale perenne, senza saperlo
Adelio Morales Vaquez
Una domanda sorge: quella moltitudine di gente, rinchiusa nella gabbia dottrinale del mondo dell’informazione attuale, potrebbe, eventualmente, impossessarsi delle capacità necessarie, per vedere aldilà delle proprie scarpe?
Impossibile, poiché l’influenza pastorale dei giornali, della televisione, e di qualsiasi altra condizione mediatica, assoggettata al Sistema e al Potere, distorce la visione mentale dell’individuo, con una preponderanza tale, da ridurre a una semplice utopia il diritto alla libertà del sapere. Pertanto, l’unica via d’uscita da questa esemplare sottomissione cognitiva di massa, è quella di tornare indietro, rimarcando i passi della propria vita vissuta, fino all'infanzia, attraverso una stradina stretta e angusta, per recuperare la propria unicità, la propria identità spirituale, abbandonata e lasciata ad oziare per lungo tempo. Insomma, intendo semplicemente dire, di armarsi di coraggio e di incanalarsi nelle viscere del proprio ego, per riappropriarsi di quel mondo antico, in cui prevalevano le visioni, i sogni, frutto del potere percettivo innato, relativo a un dono ineccepibile di Dio Onnipotente Yahweh. Sto parlando della conoscenza universale di un mondo straordinariamente magico, indispensabile per la vita, di cui pochi, purtroppo, ne conoscono l’esistenza.

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