Il giorno della nuova
creazione, dopo Armageddon
L’azione devastante di Armageddon è passata! Il mondo è completamente distrutto! È sotterrato fino all'inferno! È stata azzerata qualsiasi realizzazione tecnologica e scientifica, prodotta dall'uomo. È una radicale apocalisse distruttiva ad opera di Dio Onnipotente Yahweh, ovvero l’alfa e l’omega, di tutto ciò che esiste, poiché non si mette mai una toppa nuova su un vestito vecchio, per vanificare il tutto. Va sotterrato tutto e ricreato tutto di nuovo!
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Il mondo aveva già superato di
gran lunga la perdizione di Sodoma e Gomorra e di quella immoralità che
esisteva prima del Diluvio Universale.
Le religioni, i grandi maestri
della cultura, l’informazione di massa, la tecnologia e la scienza, al servizio
di coloro che, con il potere del denaro, governavano il mondo, oltre a contribuire
a deturpare irrimediabilmente l’ambiente naturale e danneggiare l’esistenza di
tutte le anime viventi, avevano privato, dell’autonomia originale di molti
individui, atrofizzando loro l’unicità spirituale, la creatività e la
percezione, rendendoli simili agli automi, a burattini, per essere manovrati,
in tutto e per tutto, in nome della pace e della sicurezza.
La maggioranza della gente era
composta da tante anime schiavizzate e incatenate fra loro ad un muro,
inebriate e abbagliate dal denaro, ovvero, dallo scettro dorato di Satana, il
diavolo, che detiene il potere assoluto. Dalle bocche di questa gente, di
questi schiavi incatenati, si udivano le solite acclamazioni patetiche,
pronunciate come una preghiera, parecchio irritante per le orecchie: il lavoro
e il denaro sono la vita, sono la manna per la nostra pancia e per le nostre
membra. Per caso, si sarebbero pure a genuflettersi ai Padroni e ai Potenti
seguaci di Satana il diavolo? Certo! Avrebbero fatto di tutto per dei sudici
denari! Pure mettere a repentaglio la vita dei propri figli.
Il lavoro e il denaro continuavano
essere percepiti, sempre di più, come un dio da adulare, persino da chi,
spudoratamente, predicava la buona notizia delle Sacre Scritture, giustificando
i mezzi come un compromesso, da apportare per esigenze esistenziali. Essi
confondevano il compromesso da apportare con chi gestiva il Mondo, con le
concessioni fatte all'umanità, da Dio Onnipotente Yahweh, per
permettere all'umanità di disporre dell’essenziale, per potere vivere. I
suddetti predicatori onoravano Dio Onnipotente, Yahweh, con la
bocca, ma erano ben lontani dai suoi propositi, poiché i loro cuori erano
attratti, o peggio drogati, dal materialismo, per meglio dire, da quel miraggio
luciferino del consumismo sfrenato del Mondo, che accecava e avvelenava lo
spirito, ovvero, quel soffio, con cui Dio Onnipotente Yahweh, permise ad Adamo di vivere ed essere libero ed indipendente.
La maggior parte della gente, compatta,
fiduciosa nella promessa di pace e sicurezza e prosperità del Mondo, osannava i
grandi maestri della cultura, della scienza e della tecnologia, considerati emblemi
della sapienza, manovrati da coloro che amministravano il denaro, la ricchezza
globale, accorpati in una grande setta satanica che governava il Mondo,
riverenti al diavolo.
Quei pochi individui, devoti,
fino alla morte, a Dio Onnipotente Yahweh, che si rifiutavano di
genuflettersi a quegli idoli della cultura, della scienza e si erano sottratti
al trattamento tecnologico e scientifico, di asportazione di quello spirito identitario, libero, antico, originale, in nome della pace e sicurezza, venivano
nei primi tempi angariati, poi, rinchiusi, torturati, costretti con la forza,
pena la condanna a morte, a rinnegare i propri ideali, la propria fede
spirituale, fino ad essere sottoposti a delle torture sempre più cruente,
umanamente non più sopportabili. Nonostante tutto, la loro sofferenza, il loro
dolore, non li induceva certo a distogliere lo sguardo ininterrotto a Dio
Onnipotente Yahweh, in segno di profonda fedeltà.
Come un moscerino che
improvvisamente arriva nell'occhio e non se ne va più via, così quell'accanimento
così cruento verso quegli oppositori a quel Regime Mondiale Satanico, aveva
scatenato l’ira di Dio Onnipotente Yahweh e costretto a portare
avanti il suo proposito di distruggere il Mondo preesistente, fino alla radice,
immobilizzando Satana il Diavolo, con le catene.
Quei
giorni dell’ira, della catastrofe globale, sono stati abbreviati, allo scopo di
preservare solo quei pochi, che, in cuor loro, tengono, costantemente, fede agli insegnamenti
di Gesù Cristo, nutrendosi della sua carne, e si rendono partecipi al suo
riscatto sacrificale, bevendo del suo sangue. Essi avevano rigettato ogni
benché minima convinzione o fiducia in tutto ciò che l’umanità, con la sua
presunzione e falsità, aveva creato e prodotto.
Armageddon
ha sotterrato, fino allo sconfinato inferno, ogni benché minima traccia del
vecchio Mondo, lasciando dietro di sé una melma rovente, che trabocca dai
crateri e scorre senza fermarsi in ogni angolo della terra, emanando un fumo
denso scuro che, come un mantello nero, occlude il sole, impedendogli di radiare
la sua luce.
È
un buio totale! Non esiste più nulla! Non si scorge né un albero, né un ciuffo
d’erba! Niente e nessuno può vivere in quelle condizioni, se non fosse per la
mano di Dio onnipotente Yahweh, ad aprire dei varchi, a quelle
poche anime viventi rimaste, fornendo loro l’essenziale, come l’ossigeno e
l’acqua, per non farle soccombere, come fece, con Mosè e il suo popolo, attraversando Mar
Rosso, fuggendo dall'Egitto.
Un
alito magico di un vento tenue e costante, proveniente dal nulla, oltre a
costituire l’ossigeno e un chiaro riferimento su cui dirigere i passi, accentuano pure il rumore di qualche calpestio, di animali di qualsiasi razza e di persone
scampate ad Armageddon, che seguendo quei varchi della vita, spuntano all'improvviso
e si avvicinano, per annusare, toccare la pelle di qualsiasi anima in vita, in
segno solidarietà. Persino certi animali che nel Vecchio Mondo erano feroci, camminano
al fianco al genere umano, in maniera composta e mansueta, con in groppa
qualche bambino e gente invalida, paralizzata, senza gambe, in attesa di essere
risanata lentamente.
Ovviamente,
trovare del cibo in questo contesto aspro è un’utopia, ma esso non costituisce
più un elemento indispensabile per la sopravvivenza, ma solo una delizia, da
potere gustare e gioire, assieme al futuro giardino meraviglioso, ovvero, la nuova Terra,
la Terra Promessa, che Dio Onnipotente Yahweh, sta creando
nuovamente, permettendo a quei pochi umani designati e sopravvissuti ad
Armageddon, di assistere a tale impresa, affinché la scolpiscano nei loro
cuori, dissipando qualsiasi dubbio, per l’eternità.
Dio
onnipotente, Yahweh, benedice la futura nuova creazione, permettendo,
a tutte le anime viventi, dagli animali all'uomo, di riappropriarsi, lentamente,
della perfezione originale, ovvero, di ritornare nelle condizioni del primo
uomo Adamo e della prima donna Eva, antecedente alla loro disubbidienza, in cui prestarono fede a Satana, il diavolo, nelle sembianze del serpente.
Nel
frattempo, le forze di tutte le anime sopravvissute ad Armageddon, invece di
indebolirsi, stanno prendendo ulteriore vigore, infatti i vecchi, gli zoppi, i
paralitici, iniziano, lentamente, a riappropriarsi delle forze e capacità
necessarie per camminare, grazie alla mano sostenitrice di Dio Onnipotente Yahweh, che non li abbandona mai, neppure un attimo.
Essi
camminano ininterrottamente, a parte qualche sosta, per dissetarsi e continuare
a nutrire il proprio spirito, ringraziando, ognuno a modo suo, in nome di Gesù
Cristo, Dio Onnipotente Yahweh.
Queste
persone non si rendono conto del tempo, che sta correndo velocemente, poiché esso è
stato cancellato definitivamente dal buio perenne, che esalta solo il rosso
intenso della lava che continua a fuoriuscire, ai lati di quel promontorio
lineare, simile a una larga passerella della Vita, su cui si cammina. In fondo
a che cosa serve il tempo? Esso apparteneva al Vecchio Mondo, per evidenziare
l’ora della vecchiaia e della morte, incutendo frenesia e ansia, da cui
scaturivano propositi malvagi, ma per questi sopravvissuti ad Armageddon, non ha
alcuna rilevanza, avendo già ricevuto il dono della giovinezza, che progredisce
lentamente, e il dono dell’eternità. La
certezza, in Gesù Cristo e in Dio onnipotente Yahweh, incute immensa
gioia nei loro cuori!
Dio
Onnipotente Yahweh, ha già trasmesso nel cuore e nello spirito dei
sopravvissuti ad Armageddon che la Terra Promessa non è lontana. Essi essendo
già stati giudicati, sono i prescelti! Dovranno essere il modello e l’esempio
per i defunti nel vecchio mondo, che poi resusciteranno, si risveglieranno dal
lungo sonno, in ordine cronologico, ad iniziare dalle ultime morti avvenute.
Quello sarà il giorno del Giudizio Universale, nel quale chi ritornerà in vita
non dovrà voltarsi indietro e rimpiangere il Mondo vissuto, come fece Lot, in Sodoma, che si trasformò in una statua di sale. Infatti non si verrà giudicati,
per le azioni peccaminose commesse nel Vecchio Mondo, ma per la predisposizione
del cuore e dello spirito, al momento del risveglio. Tutti dovranno rigettare completamente
il vecchio modello di esistenza, assieme a qualsiasi ricchezza materiale e tutto l’insegnamento da parte dell’umanità e di Satana il diavolo. Nessuna
contaminazione umana, che esisteva nel Mondo precedente, da quella scientifica,
tecnologica, a quella esistenziale, culturale, dovrà costituire un riferimento,
da adulare come un idolo. Infatti l’attenzione ossessiva verso la cultura, la
scienza e la tecnologia umana è idolatria, poiché si antepone, con false teorie,
alla Verità dettata da Dio Onnipotente Yahweh, attraverso le Sacre
Scritture.
Progressivamente
un lieve chiarore cerca di farsi strada in quel fumo denso, contribuendo a
smorzare quei rigagnoli di lava ancora attivi. Questa luce graduale che si
accentua, a piccoli dosi, offre la possibilità, a quelle anime sopravvissute ad
Armageddon, di adattarsi, senza traumatizzare loro la vista, essendo vissute
perennemente al buio, a lungo.
In
lontananza si scorge una luce tenue color violaceo, simile all'aurora, che
lentamente si alza, tanto da formare un monte illuminato, che cresce per gradi,
emanando i primi colori, simbolo della Vita da cui si alza una spada bianca,
con sfumature in azzurro.
Con
i primi raggi di luce diretta, iniziano le prime resurrezioni, i primi risvegli
delle persone morte nel vecchio Mondo. Essi tornano in vita, seguendo un ordine
cronologico, ossia, ad iniziare dalle ultime morti prima di Armageddon, mostrandosi
nelle identiche condizioni, in cui versavano al momento del decesso. Si vede
pure gente risorgere ancora malata, senza organi, senza braccia, senza gambe,
paralitica, vecchi, giovani, bambini, il tutto sotto gli occhi scioccanti di
quei sopravvissuti ad Armageddon, che sono già in posseggono del dono della
giovinezza e della perfezione. Molti dei risorti non fanno neppure in tempo ad aprire gli occhi che i loro corpi si sgretolano, emanando polvere, lasciando al
vento il compito di disperderla. Si tratta della morte definitiva, senza avere
più il beneficio della resurrezione.
Questo
è il Giorno de Giudizio divino, ovvero, un momento millenario, in cui tutti i
morti, del vecchio Mondo, vengono giudicati, ripeto, non per i loro peccati
commessi, ma per la loro predisposizione spirituale al momento della
risurrezione e del risveglio. Essi non devono rimpiangere il Vecchio Mondo! Essi non devono, spiritualmente parlando, voltarsi indietro, come fece Lot al
tempo della distruzione di Sodoma, che si trasformò in una statua di sale, poiché non si tollera nessuna contaminazione. Le persone devono essere predisposte al
criterio del Nuovo Mondo, basato esclusivamente sulla naturalezza. Le case sono
costituite da pietra e legno, non esistono macchine di nessun tipo, ma si farà
uso delle proprie gambe e delle proprie braccia, non esistono strade, ma
sentieri, non esistono metropoli, ma villaggi, non esiste il denaro, non esiste
la frenesia, il tempo è irrilevante, dal momento che non esiste la vecchiaia e
la morte, non esiste il calendario, ma si osserva la luna solo per fantasticare
e scrivere poesie sulle pareti del proprio cuore, o, tuttalpiù, incidere, con
le dita o uno stecchetto, imbevuto di un colore vegetale, qualche lastra di
pietra.
Il
genere umano non ha bisogno di nessun apporto tecnologico, dal momento che in
lui giace la perfezione, in cui le capacità creative, percettive e intellettive
sono al massimo.
In
questo Mondo vige la perfezione sotto ogni aspetto: vecchiaia, morte, malattia,
fame, non esistono più. Il cibo, per tutte le anime viventi, è prettamente
vegetariano, è presente in ogni angolo della terra e non costituisce più un
elemento di sopravvivenza, ma si lo si assaggia solo, per gustarne l’aroma. Gli
animali vivono in perfetta simbiosi con l’uomo, persino il leone, che nel
Vecchio Mondo era feroce, ora scorrazza e gioca assieme a un bambino. Il lavoro
costituisce solo un piacere, per dare forma alla creatività di ognuno, e si
usano esclusivamente le braccia, cariche di forza, con l’aiuto esclusivo di
attrezzi rudimentali e naturali.
Il
Giorno del Giudizio, millenario, in cui si continua ad assistere alla
resurrezione dei morti riguardanti il Vecchio Mondo, assieme alla disintegrazione
di molti, giunge il suo apice, con il risveglio dell’ultimo uomo, Abele.
Il
tutto finisce poi definitivamente, con l’ultima prova di fedeltà verso Dio
Onnipotente Yahweh, coincidendo con la liberazione di Satana il diavolo, che cerca nuovamente di influenzare l’umanità, attraverso l’orgoglio e
la presunzione, cui molti ne rimangono intrappolati, contribuendo a manifestare,
nei loro cuori, odio e superbia. Essi non fanno neppure in tempo ad
organizzarsi, per mettere in pratica i loro perfidi propositi, che una pioggia
di fuoco li riduce in cenere, con la conseguente eliminazione di Satana il diavolo, per l’eternità, preservando così, fino all'infinito, quel giardino
meraviglioso, chiamato Terra.

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