“CIAO AMORE …”
ESTREMO RITORNELLO
Adelio Morales Vaquez
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Festival di
Sanremo 1967
”Vado fuori,
canto, poi ho chiuso con la musica leggera.”
“Io ho voluto
bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia
vita.”
Assieme al “mea
culpa”, per essersi lasciato trascinare per un sentiero torbido, come quello
del Festival di Sanremo, Luigi Tenco sente di avere mandato all'aria cinque
anni della sua vita di duro lavoro, in quel mondo della musica leggera
corrotto, nel quale credeva fermamente. Tuttavia, oltre a voler chiudere con la
musica leggera, Luigi Tenco è deciso pure a denunciare il gioco della combine e
delle scommesse che si cela nei sotterranei del festival: un proposito
purtroppo che verrà vanificato a causa del suo assassinio, camuffato da
suicidio.
“Luigi Tenco si
è suicidato, per non avere retto il peso dell’eliminazione al primo turno della
sua canzone, al Festival di Sanremo.”
Questo è ciò
che i giornali e la TV andranno diffondendo con tanto scalpore, senza un minimo
di dignità morale, per avvolgere, come di consueto, la mente umana in una
gabbia d’ignoranza collettiva, al solo scopo di salvaguardare, la solita
rispettabilità di una classe dominante, rivestita da un perbenismo riprovevole.

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