SOGNO O REALTÀ?
ANTINOMIA ABISSALE
Adelio Morales Vaquez
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Due anime
presenti in due mondi distinti dal tempo, possono fondersi in un unico spirito?
Per l’energia
spirituale nulla è impossibile! Essa è una sorta di canale in grado di
oltrepassare orizzonti infiniti, delimitati dal tempo, sempre che il tempo
esista veramente o non sia piuttosto un modo per distinguere i punti più
salienti dell’esistenza di ogni essere umano, attraverso l’intensità delle emozioni.
La linea del
tempo, come un sipario di un palcoscenico, divide mondi paralleli, i quali, a
loro volta, sono ordinati in capitoli e pagine di un libro virtuale,
intitolato: Universo. Esso è una raccolta di vite vissute, perennemente vive,
nelle quali è praticamente impossibile immergersi, senza l’ausilio di una forza
spirituale aliena, come quella relativa a una vicenda paradossale, che io ho
vissuto di persona.
In questa
vicenda, estremamente assurda, mi sono trovato a vivere, integralmente, le
ultime ore di vita, o meglio il martirio avvenuto nella notte a cavallo
dell’uno e del due novembre 1975, del famoso poeta Pier Paolo Pasolini, con le
nostre anime saldate in un unico spirito.
No! Non è stato
un sogno: i dettagli dei sogni, al risveglio evaporano, sfumano nell'aria, non
rimangono ancorati nella mente. Io al contrario tengo ancora ben incamerato
ogni singolo momento, ogni singolo dolore, ogni singola emozione, ogni singolo
pensiero di quella notte delle torture. Ero, per così dire, uno spettatore
passivo racchiuso nell'inconscio del poeta, a vivere, oltre le sue emozioni,
persino i suoi ultimi pensieri, che ho descritto con tanta accuratezza in
questo romanzo incredibilmente paradossale. Poi, visto la straordinarietà della
storia, non mi sono certamente trattenuto dal rimarcare e ripetere, forse in
maniera forse un po’ ossessiva, certe considerazioni, certe puntualizzazioni,
come il poeta stesso, fra l’altro, desiderava a tutti i costi puntualizzare,
fino allo spasmo.

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