nuovo Ordine Mondiale: dittatura silente

Adelio Morales Vaquez

Il concetto di nazionalismo, che spesso, erroneamente, le persone di “cultura” e gli organi del mondo dell’informazione evidenziano, con tanto clamore, in realtà non esiste più ormai da decenni, essendo ormai logoro ed obsoleto, da quando cioè il globalismo ha preso il sopravvento.

Ora si sta perfezionando, grazie la tecnologia che sta progredendo, un Nuovo Ordine Mondiale, creato dalle cosiddette Banche Mondiali, ovvero dal Potere Economico Mondiale, dal Potere Occulto, in cui le nazioni, assieme ai relativi Capi di Governo, fungono da cuscinetto da soprintendere, ovvero, “marionette”, da dirigere verso dei binari prestabiliti: che siano guerre, che siano false pandemie, che sia terrorismo, che sia povertà, che sia fame, che sia consumismo, che sia distruzione, non ha nessuna importanza, l’importante che questi binari raggiungano gli scopi prefissati, come il pieno controllo della popolazione mondiale, oltre, ovviamente, alle speculazioni, con profitti da capogiro, da destinare ai più importanti investitori, ossia, a quei pochi che detengono la maggior ricchezza di questo pianeta.

Questa sorta di Nuovo Ordine Mondiale, Governo Mondiale Finanziario, non è altro che una dittatura silenziosa che si insinua, lentamente, come un bisturi, nella vita dell’individuo comune, rendendolo via, via, succube, o meglio drogato, da certe esigenze futili, che nulla hanno a che vedere con la vita. Mi riferisco a un processo graduale, che viene inflitto con una tale preponderanza, da precludere qualsiasi via d’uscita, per arrivare a un possesso totale della mente, dell’anima e dello spirito di qualsiasi individuo giacente su questo pianeta, rendendolo, a tutti gli effetti, simile a un robot, con lo scopo di limitare la capacità di ribellarsi alle eventuali imposizioni scellerate, oltre a governarne persino gli aspetti più intimi della sua vita: se deve continuare ad essere in salute o deve ammalarsi, se deve morire o continuare a vivere . . .

Un chiaro esempio di tirannia, ai danni della gente comune, è “Il Patriot Act, L’Homeland Security Act e il Military Tribunals Act” e altre leggi restrittive, istituite dopo il crollo delle Torri Gemelle, dell’undici settembre 2001, ovvero, uno falso pretesto, per contrastare il “terrorismo” di tutto il mondo.  Ma chi decide se una persona sia un terrorista oppure no?

Oggigiorno, tanto per rendere l’idea, in tutto il mondo, la maggior parte della gente non sa ancora che la loro abitazione può essere ispezionata senza mandato, si può venire arrestati senza sapere le accuse a proprio carico, si può essere detenuti a tempo indefinito senza avere accesso ad un avvocato, si può essere torturati legalmente, tutto per il solo sospetto di essere “un terrorista”.

Un altro quadro chiaro di cosa sta accadendo nel mondo, lo si può capire pure dalla storia, destinata sempre a ripetersi.

Nel febbraio 1933, Hitler inscena un attacco di tipo “false flag”, dando ordine di bruciare lo stesso Parlamento tedesco, il Reichstag, accusando del fatto i “terroristi comunisti”. Nelle settimane seguenti, Hitler fa approvare l'Enabling Act, che sradicò del tutto la Costituzione tedesca, distruggendo le libertà civili. Diede poi inizio ad una serie di guerre preventive, tutte presentate al popolo tedesco come necessarie, per mantenere e proteggere la “Sicurezza Nazionale”.

 “Esiste un male che minaccia ogni uomo, donna e bambino di questa grande nazione. Dobbiamo prendere misure atte a garantire la nostra sicurezza interna e per la salvaguardia della nostra patria . . .”.

Queste sono parole di Adolf Hitler quando annuncia la Gestapo al popolo.

Ma sono pure parole espresse da George Bush, presidente degli Stati Uniti d'America dal 2001 al 2009.

 

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